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  ""{\"createdAt\":\"14-04-2024\",\"editedAt\":\"20-05-2025\",\"id\":\"60\",\"category\":\"tipologie di rischio\",\"title\":\"il microclima negli ambienti di lavoro\",\"text\":\"<p>per microclima si intende l&rsquo;insieme delle condizioni climatiche esistenti nell&rsquo;immediata vicinanza del suolo o in una piccola area della superficie terrestre; contestualizzando la definizione negli <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/salute-e-sicurezza-negli-ambienti-di-lavoro\\\"><strong>ambienti di lavoro<\\\/strong><\\\/a>, possiamo definire come microclima, le condizioni microclimatiche di un ambiente chiuso ottenute esaminando i livelli di temperatura, umidit&agrave;, correnti e sbalzi d&rsquo;aria.<\\\/p><p>&nbsp;<\\\/p><h2>rischi che il microclima pu&ograve; generare per i lavoratori&nbsp;<\\\/h2><p>vediamo allora quali possono essere i disagi che un microclima sfavorevole pu&ograve; generare sui <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/il-lavoratore\\\"><strong>lavoratori<\\\/strong><\\\/a>. in realt&agrave; i disagi derivanti possono avere un impatto anche significativo sia sulla salute fisica che sul benessere <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/rischio-stress-da-lavoro-correlato\\\"><strong>psicologico<\\\/strong><\\\/a> dei lavoratori, con ricadute importanti sull&rsquo;economia aziendale che poi si riflettono in giorni di assenza o di malattia.<\\\/p><p>oltre a questo, non &egrave; da sottovalutare la componente soggettiva del rischio legato al microclima, soprattutto negli uffici frequentati da pi&ugrave; persone in cui si innescano spesso tensioni e malumori legati alla differente percezione che ognuno di noi ha della condizione ambientale, dissapori che possono degenerare, nonostante questi non siano direttamente collegati al microclima, ma ne sono una evidente e significativa conseguenza. ma quali sono allora i veri rischi diretti a cui sono esposti i lavoratori? di seguito proviamo a sintetizzarli:<\\\/p><ul>\\t<li>malesseri fisici a carico dell&rsquo;apparato respiratorio;<\\\/li>\\t<li>disturbi muscolo scheletrici;<\\\/li>\\t<li>disturbi gastro intestinali;<\\\/li>\\t<li>colpi di calore o di freddo.<\\\/li><\\\/ul><p>e&rsquo; stato inoltre stabilito che, per evitare &ldquo;discomfort microclimatico&rdquo;, che genera il decadimento delle prestazioni mentali, fisiche e danni da freddo, bisogna fare particolare attenzione all&rsquo;eventuale raffreddamento di tre parti del corpo: mani, piedi e testa.&nbsp;<\\\/p><p>&nbsp;<\\\/p><h3>quali sono gli aspetti da tenere presente per valutare il rischio microclima<\\\/h3><p>l&rsquo;allegato iv del testo unico sulla sicurezza, delinea una serie di aspetti che il <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/il-datore-di-lavoro-d-l\\\"><strong>datore di lavoro<\\\/strong><\\\/a> deve tenere presente durante la valutazione del microclima; tali aspetti sono:<\\\/p><ul>\\t<li>areazione dei luoghi di lavoro chiusi;<\\\/li>\\t<li>temperatura dei locali;<\\\/li>\\t<li>umidit&agrave;.<\\\/li><\\\/ul><p>ma non sempre &egrave; cos&igrave; facile dosare e miscelare al meglio queste tre caratteristiche in quanto molto variabili in relazione alla natura del luogo di lavoro e dall&rsquo;attivit&agrave; che l&igrave; si svolge; la regolazione delle condizioni in un ambiente di lavoro chiuso e destinato ad attivit&agrave; prevalentemente d&rsquo;ufficio, risulta pi&ugrave; semplice rispetto a situazioni lavorative che prevedono una attivit&agrave; fisica continua, in spazi magari ampi (ad esempio in grandi magazzini, capannoni o realt&agrave; industriali quali industria chimica) o che espongano i lavoratori a condizioni climatiche esterne fortemente disagiate, si pensi per esempio a tutte le attivit&agrave; che devono essere svolte all&rsquo;esterno a temperature basse in inverno o molto elevate in estate.<\\\/p><p>in questi casi la normativa prevede che, ove non possibile intervenire con impianti ad hoc, si provveda ad adottare misure tecniche quali protezioni dal freddo (<a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-categoria\\\/4\\\/dispositivi-di-protezione-individuali\\\"><strong>dpi<\\\/strong><\\\/a>) per ambienti termici severi freddi, e organizzative (pause frequenti, lavoro notturno per ambienti termici severi caldi) rivolte a migliorare per quanto sia possibile le condizioni dei lavoratori.<\\\/p><p>a fronte di ci&ograve; si possono identificare tre tipi di ambienti di lavoro:<\\\/p><ul>\\t<li>ambiente termico moderato: &ldquo;ambienti di lavoro dove lo sforzo che deve compiere il sistema di termoregolazione del corpo umano per adeguarsi alle temperature ambientali &egrave; moderato;<\\\/li>\\t<li>ambienti termici severi caldi: ambienti di lavoro nei quali &egrave; richiesto un notevole intervento del sistema di termoregolazione del corpo umano per diminuire il calore che potenzialmente si accumula sul corpo, dovuto alle alte temperature dell&rsquo;ambiente di lavoro (orientativamente ta&gt;30 &deg;c);<\\\/li>\\t<li>ambienti termici severi freddi: ambienti di lavoro che richiedono al sistema di termoregolazione un notevole sforzo per limitare l&rsquo;eccessiva perdita di calore e quindi la eccessiva diminuzione di temperatura del corpo umano, dovuta a temperature ambientali molto basse (orientativamente ta&lt;10 &deg;c)&rdquo;.<\\\/li><\\\/ul><p>soffermandoci in particolare sugli ambienti termici moderati, generalmente &ldquo;non si hanno patologie dirette collegate ad un discomfort termico&rdquo;. tuttavia si sottolinea che un ambiente lavorativo con condizioni microclimatiche di discomfort &ldquo;pu&ograve; comportare tra l&rsquo;altro il deterioramento delle condizioni e delle capacit&agrave; sia fisiche-muscolari che cognitive, diminuendo la capacit&agrave; di reazione ed aumentando il rischio di infortunio&rdquo;. inoltre &ldquo;umidit&agrave; relative fuori dal range 40% &lt; um &lt; 60% possono causare un aumento crescente di batteri, virus, miceti, acari ecc. con aumento dei rischi di igiene&rdquo;.&nbsp;<\\\/p><p>si segnala inoltre che, &egrave; stato dimostrato che le &ldquo;condizioni di disagio termico comportano una diminuzione anche della produttivit&agrave;&rdquo;.<\\\/p><p>oltre a ci&ograve;, negli ambienti di lavoro, &ldquo;sebbene globalmente vi siano temperature ed umidit&agrave; accettabili&rdquo;, pu&ograve; essere comunque presente un &ldquo;disagio termico localizzato&rdquo;, che pu&ograve; essere costituito da:<\\\/p><ul>\\t<li>una corrente d&rsquo;aria fredda o calda che investe una parte del corpo;<\\\/li>\\t<li>differenza di temperatura tra testa e caviglie dovuta ad una differenza di temperatura in verticale;<\\\/li>\\t<li>pavimento troppo freddo o troppo caldo;<\\\/li>\\t<li>differenza di temperatura ad esempio tra una parete posta a sud della stanza rispetto ad un&rsquo;altra posta a nord (asimmetria radiante);<\\\/li>\\t<li>una energia metabolica troppo elevata;<\\\/li>\\t<li>un abbigliamento troppo o poco pesante; ecc&rdquo;.<\\\/li><\\\/ul><p>&nbsp;<\\\/p><h3>come valutare il rischio microclima<\\\/h3><p>riguardo alla valutazione del microclima, il datore di lavoro ed i suoi collaboratori ognuno per le proprie competenze (<a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/responsabile-del-servizio-di-prevenzione-e-protezione\\\"><strong>rspp<\\\/strong><\\\/a>, <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/il-medico-competente\\\"><strong>medico competente<\\\/strong><\\\/a> e <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/il-rappresentante-dei-lavoratori-per-la-sicurezza-rls\\\"><strong>rls<\\\/strong><\\\/a>), sia in ambienti moderati che in ambienti severi, fanno generalmente ricorso ad &ldquo;indici sintetici&rdquo; (che esprimono in un unico valore tutti i parametri) che vengono confrontati con standard di riferimento (tec: temperatura effettiva corretta; wbgt: temperatura al globotermometro a bulbo bagnato; hsi: indice&nbsp; di stress termico; pmv: voto medio previsto, ppd: percentuale di insoddisfatti&hellip;) previsti da norme tecniche (iso, uni&hellip;). per il calcolo di questi indici sono necessarie misure specifiche effettuate da tecnici competenti dotati di apposita strumentazione. il loro impiego &egrave; necessario per una valutazione precisa e in particolare per valutare situazioni di stress e per il controllo di impianti di condizionamento.<\\\/p><p>in particolare si ricorda che per una corretta <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/servizi#sicurezza-nelle-azienda\\\"><strong>valutazione<\\\/strong><\\\/a> del microclima in ambienti termici moderati &egrave; &ldquo;utile riferirsi alla norma tecnica uni en iso 7730 calcolando in particolare gli indici sintetici pmv (voto medio previsto) e ppd (percentuale prevista di insoddisfatti) e confrontandoli con i valori di benessere indicati nella stessa norma&rdquo;.<\\\/p><p>inoltre si indica che in un primo approccio per la valutazione del microclima &ldquo;risulta di facile applicazione il concetto di temperatura operativa (to). essa dipende da diversi parametri (velocit&agrave; dell&rsquo;aria, coefficienti di scambio termico convettivi e radiante, temperatura dell&rsquo;aria e temperatura media radiante [tr])&rdquo;.<\\\/p><p>&nbsp;<\\\/p><h3>come definire le misure di prevenzione e protezione dal rischio microclimatico<\\\/h3><p>per poter limitare o addirittura eliminare i rischi causati da un ambiente di lavoro sfavorevole dal punto di vista climatico, &egrave; possibile procedere seguendo le seguenti modalit&agrave; di intervento:<\\\/p><ul>\\t<li>dotarsi di impianto di condizionamento estivo e di impianto di ventilazione estivo in modo da regolare i parametri temperature ed umidit&agrave; ambientali conformemente alle normative tecniche;<\\\/li>\\t<li>aumentare in generale l&rsquo;umidit&agrave; ambientale in inverno e diminuire l&rsquo;umidit&agrave; ambientale in estate;<\\\/li>\\t<li>ridurre od aumentare la ventilazione dei locali a secondo del disagio termico dei lavoratori;<\\\/li>\\t<li>evitare di affollare troppe macchine o personale in pochi locali, ci&ograve; aumenterebbe le fonti di calore;<\\\/li>\\t<li>schermare le superfici calde radianti interne ad esempio le superfici di macchine che riscaldano eccessivamente;<\\\/li>\\t<li>potenziare l&rsquo;impianto di riscaldamento e condizionamento;<\\\/li>\\t<li>adozioni di sistemi di apertura e chiusura dei portoni che riducano al minimo gli scambi termici tra l&rsquo;esterno e l&rsquo;interno (porte a barriera\\\/lamina d&rsquo;aria ecc..), compatibilmente con le esigenze di sicurezza per l&rsquo;evacuazione in caso di emergenza;<\\\/li>\\t<li>posizionamento delle postazioni fisse di lavoro a distanza dalle porte che si affacciano su ambienti esterni troppo freddi o troppo caldi ecc.;<\\\/li>\\t<li>dotazione nei diversi ambienti di termostati o regolatori della velocit&agrave; dei ventilatori, permettendo ai lavoratori di regolare i parametri microclimatici pi&ugrave; vicini alle proprie esigenze.<\\\/li><\\\/ul>\",\"metaTitle\":\"il microclima negli ambienti di lavoro|bellero\",\"metaDescription\":\"un microclima adeguato, rende il luogo di lavoro pi\\u00f9 sano e produttivo\",\"publishDate\":\"14-11-2017\",\"imageAlt\":\"attenzione al microclima!\",\"imageFile\":\"blog\\\/steel-mill-616536-480.jpg\",\"views\":\"7096\"}""
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