Query Metrics
6
Database Queries
6
Different statements
6.98 ms
Query time
0
Invalid entities
Queries
| #▲ | Time | Info |
|---|---|---|
| 1 | 4.45 ms |
SELECT b0_.created_at AS created_at_0, b0_.edited_at AS edited_at_1, b0_.id AS id_2, b0_.title AS title_3, b0_.subtitle AS subtitle_4, b0_.text AS text_5, b0_.meta_title AS meta_title_6, b0_.meta_description AS meta_description_7, b0_.publish_date AS publish_date_8, b0_.image_alt AS image_alt_9, b0_.image_file AS image_file_10, b0_.video_url AS video_url_11, b0_.views AS views_12, b0_.searchable AS searchable_13, b0_.created_by_id AS created_by_id_14, b0_.edited_by_id AS edited_by_id_15, b0_.category_id AS category_id_16 FROM blog_article b0_ WHERE b0_.publish_date <= ? ORDER BY b0_.id DESC LIMIT 999
Parameters:
[
"2026-10-11 20:20:35"
]
|
| 2 | 0.25 ms |
"START TRANSACTION"
Parameters:
[] |
| 3 | 0.37 ms |
SELECT t0.id AS id_1, t0.name AS name_2, t0.privacy AS privacy_3, t0.searchable AS searchable_4 FROM blog_category t0 WHERE t0.id = ?
Parameters:
[
8
]
|
| 4 | 0.97 ms |
UPDATE blog_article SET views = ?, edited_at = ?, searchable = ? WHERE id = ?
Parameters:
[ 7096 "2026-10-11 20:20:35" ""{\"createdAt\":\"14-04-2024\",\"editedAt\":\"20-05-2025\",\"id\":\"60\",\"category\":\"tipologie di rischio\",\"title\":\"il microclima negli ambienti di lavoro\",\"text\":\"<p>per microclima si intende l’insieme delle condizioni climatiche esistenti nell’immediata vicinanza del suolo o in una piccola area della superficie terrestre; contestualizzando la definizione negli <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/salute-e-sicurezza-negli-ambienti-di-lavoro\\\"><strong>ambienti di lavoro<\\\/strong><\\\/a>, possiamo definire come microclima, le condizioni microclimatiche di un ambiente chiuso ottenute esaminando i livelli di temperatura, umidità, correnti e sbalzi d’aria.<\\\/p><p> <\\\/p><h2>rischi che il microclima può generare per i lavoratori <\\\/h2><p>vediamo allora quali possono essere i disagi che un microclima sfavorevole può generare sui <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/il-lavoratore\\\"><strong>lavoratori<\\\/strong><\\\/a>. in realtà i disagi derivanti possono avere un impatto anche significativo sia sulla salute fisica che sul benessere <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/rischio-stress-da-lavoro-correlato\\\"><strong>psicologico<\\\/strong><\\\/a> dei lavoratori, con ricadute importanti sull’economia aziendale che poi si riflettono in giorni di assenza o di malattia.<\\\/p><p>oltre a questo, non è da sottovalutare la componente soggettiva del rischio legato al microclima, soprattutto negli uffici frequentati da più persone in cui si innescano spesso tensioni e malumori legati alla differente percezione che ognuno di noi ha della condizione ambientale, dissapori che possono degenerare, nonostante questi non siano direttamente collegati al microclima, ma ne sono una evidente e significativa conseguenza. ma quali sono allora i veri rischi diretti a cui sono esposti i lavoratori? di seguito proviamo a sintetizzarli:<\\\/p><ul>\\t<li>malesseri fisici a carico dell’apparato respiratorio;<\\\/li>\\t<li>disturbi muscolo scheletrici;<\\\/li>\\t<li>disturbi gastro intestinali;<\\\/li>\\t<li>colpi di calore o di freddo.<\\\/li><\\\/ul><p>e’ stato inoltre stabilito che, per evitare “discomfort microclimatico”, che genera il decadimento delle prestazioni mentali, fisiche e danni da freddo, bisogna fare particolare attenzione all’eventuale raffreddamento di tre parti del corpo: mani, piedi e testa. <\\\/p><p> <\\\/p><h3>quali sono gli aspetti da tenere presente per valutare il rischio microclima<\\\/h3><p>l’allegato iv del testo unico sulla sicurezza, delinea una serie di aspetti che il <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/il-datore-di-lavoro-d-l\\\"><strong>datore di lavoro<\\\/strong><\\\/a> deve tenere presente durante la valutazione del microclima; tali aspetti sono:<\\\/p><ul>\\t<li>areazione dei luoghi di lavoro chiusi;<\\\/li>\\t<li>temperatura dei locali;<\\\/li>\\t<li>umidità.<\\\/li><\\\/ul><p>ma non sempre è così facile dosare e miscelare al meglio queste tre caratteristiche in quanto molto variabili in relazione alla natura del luogo di lavoro e dall’attività che lì si svolge; la regolazione delle condizioni in un ambiente di lavoro chiuso e destinato ad attività prevalentemente d’ufficio, risulta più semplice rispetto a situazioni lavorative che prevedono una attività fisica continua, in spazi magari ampi (ad esempio in grandi magazzini, capannoni o realtà industriali quali industria chimica) o che espongano i lavoratori a condizioni climatiche esterne fortemente disagiate, si pensi per esempio a tutte le attività che devono essere svolte all’esterno a temperature basse in inverno o molto elevate in estate.<\\\/p><p>in questi casi la normativa prevede che, ove non possibile intervenire con impianti ad hoc, si provveda ad adottare misure tecniche quali protezioni dal freddo (<a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-categoria\\\/4\\\/dispositivi-di-protezione-individuali\\\"><strong>dpi<\\\/strong><\\\/a>) per ambienti termici severi freddi, e organizzative (pause frequenti, lavoro notturno per ambienti termici severi caldi) rivolte a migliorare per quanto sia possibile le condizioni dei lavoratori.<\\\/p><p>a fronte di ciò si possono identificare tre tipi di ambienti di lavoro:<\\\/p><ul>\\t<li>ambiente termico moderato: “ambienti di lavoro dove lo sforzo che deve compiere il sistema di termoregolazione del corpo umano per adeguarsi alle temperature ambientali è moderato;<\\\/li>\\t<li>ambienti termici severi caldi: ambienti di lavoro nei quali è richiesto un notevole intervento del sistema di termoregolazione del corpo umano per diminuire il calore che potenzialmente si accumula sul corpo, dovuto alle alte temperature dell’ambiente di lavoro (orientativamente ta>30 °c);<\\\/li>\\t<li>ambienti termici severi freddi: ambienti di lavoro che richiedono al sistema di termoregolazione un notevole sforzo per limitare l’eccessiva perdita di calore e quindi la eccessiva diminuzione di temperatura del corpo umano, dovuta a temperature ambientali molto basse (orientativamente ta<10 °c)”.<\\\/li><\\\/ul><p>soffermandoci in particolare sugli ambienti termici moderati, generalmente “non si hanno patologie dirette collegate ad un discomfort termico”. tuttavia si sottolinea che un ambiente lavorativo con condizioni microclimatiche di discomfort “può comportare tra l’altro il deterioramento delle condizioni e delle capacità sia fisiche-muscolari che cognitive, diminuendo la capacità di reazione ed aumentando il rischio di infortunio”. inoltre “umidità relative fuori dal range 40% < um < 60% possono causare un aumento crescente di batteri, virus, miceti, acari ecc. con aumento dei rischi di igiene”. <\\\/p><p>si segnala inoltre che, è stato dimostrato che le “condizioni di disagio termico comportano una diminuzione anche della produttività”.<\\\/p><p>oltre a ciò, negli ambienti di lavoro, “sebbene globalmente vi siano temperature ed umidità accettabili”, può essere comunque presente un “disagio termico localizzato”, che può essere costituito da:<\\\/p><ul>\\t<li>una corrente d’aria fredda o calda che investe una parte del corpo;<\\\/li>\\t<li>differenza di temperatura tra testa e caviglie dovuta ad una differenza di temperatura in verticale;<\\\/li>\\t<li>pavimento troppo freddo o troppo caldo;<\\\/li>\\t<li>differenza di temperatura ad esempio tra una parete posta a sud della stanza rispetto ad un’altra posta a nord (asimmetria radiante);<\\\/li>\\t<li>una energia metabolica troppo elevata;<\\\/li>\\t<li>un abbigliamento troppo o poco pesante; ecc”.<\\\/li><\\\/ul><p> <\\\/p><h3>come valutare il rischio microclima<\\\/h3><p>riguardo alla valutazione del microclima, il datore di lavoro ed i suoi collaboratori ognuno per le proprie competenze (<a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/responsabile-del-servizio-di-prevenzione-e-protezione\\\"><strong>rspp<\\\/strong><\\\/a>, <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/il-medico-competente\\\"><strong>medico competente<\\\/strong><\\\/a> e <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/blog-dettaglio\\\/il-rappresentante-dei-lavoratori-per-la-sicurezza-rls\\\"><strong>rls<\\\/strong><\\\/a>), sia in ambienti moderati che in ambienti severi, fanno generalmente ricorso ad “indici sintetici” (che esprimono in un unico valore tutti i parametri) che vengono confrontati con standard di riferimento (tec: temperatura effettiva corretta; wbgt: temperatura al globotermometro a bulbo bagnato; hsi: indice di stress termico; pmv: voto medio previsto, ppd: percentuale di insoddisfatti…) previsti da norme tecniche (iso, uni…). per il calcolo di questi indici sono necessarie misure specifiche effettuate da tecnici competenti dotati di apposita strumentazione. il loro impiego è necessario per una valutazione precisa e in particolare per valutare situazioni di stress e per il controllo di impianti di condizionamento.<\\\/p><p>in particolare si ricorda che per una corretta <a href=\\\"https:\\\/\\\/bellero.it\\\/servizi#sicurezza-nelle-azienda\\\"><strong>valutazione<\\\/strong><\\\/a> del microclima in ambienti termici moderati è “utile riferirsi alla norma tecnica uni en iso 7730 calcolando in particolare gli indici sintetici pmv (voto medio previsto) e ppd (percentuale prevista di insoddisfatti) e confrontandoli con i valori di benessere indicati nella stessa norma”.<\\\/p><p>inoltre si indica che in un primo approccio per la valutazione del microclima “risulta di facile applicazione il concetto di temperatura operativa (to). essa dipende da diversi parametri (velocità dell’aria, coefficienti di scambio termico convettivi e radiante, temperatura dell’aria e temperatura media radiante [tr])”.<\\\/p><p> <\\\/p><h3>come definire le misure di prevenzione e protezione dal rischio microclimatico<\\\/h3><p>per poter limitare o addirittura eliminare i rischi causati da un ambiente di lavoro sfavorevole dal punto di vista climatico, è possibile procedere seguendo le seguenti modalità di intervento:<\\\/p><ul>\\t<li>dotarsi di impianto di condizionamento estivo e di impianto di ventilazione estivo in modo da regolare i parametri temperature ed umidità ambientali conformemente alle normative tecniche;<\\\/li>\\t<li>aumentare in generale l’umidità ambientale in inverno e diminuire l’umidità ambientale in estate;<\\\/li>\\t<li>ridurre od aumentare la ventilazione dei locali a secondo del disagio termico dei lavoratori;<\\\/li>\\t<li>evitare di affollare troppe macchine o personale in pochi locali, ciò aumenterebbe le fonti di calore;<\\\/li>\\t<li>schermare le superfici calde radianti interne ad esempio le superfici di macchine che riscaldano eccessivamente;<\\\/li>\\t<li>potenziare l’impianto di riscaldamento e condizionamento;<\\\/li>\\t<li>adozioni di sistemi di apertura e chiusura dei portoni che riducano al minimo gli scambi termici tra l’esterno e l’interno (porte a barriera\\\/lamina d’aria ecc..), compatibilmente con le esigenze di sicurezza per l’evacuazione in caso di emergenza;<\\\/li>\\t<li>posizionamento delle postazioni fisse di lavoro a distanza dalle porte che si affacciano su ambienti esterni troppo freddi o troppo caldi ecc.;<\\\/li>\\t<li>dotazione nei diversi ambienti di termostati o regolatori della velocità dei ventilatori, permettendo ai lavoratori di regolare i parametri microclimatici più vicini alle proprie esigenze.<\\\/li><\\\/ul>\",\"metaTitle\":\"il microclima negli ambienti di lavoro|bellero\",\"metaDescription\":\"un microclima adeguato, rende il luogo di lavoro pi\\u00f9 sano e produttivo\",\"publishDate\":\"14-11-2017\",\"imageAlt\":\"attenzione al microclima!\",\"imageFile\":\"blog\\\/steel-mill-616536-480.jpg\",\"views\":\"7096\"}"" 60 ] |
| 5 | 0.50 ms |
"COMMIT"
Parameters:
[] |
| 6 | 0.44 ms |
SELECT b0_.created_at AS created_at_0, b0_.edited_at AS edited_at_1, b0_.id AS id_2, b0_.title AS title_3, b0_.subtitle AS subtitle_4, b0_.text AS text_5, b0_.meta_title AS meta_title_6, b0_.meta_description AS meta_description_7, b0_.publish_date AS publish_date_8, b0_.image_alt AS image_alt_9, b0_.image_file AS image_file_10, b0_.video_url AS video_url_11, b0_.views AS views_12, b0_.searchable AS searchable_13, b0_.created_by_id AS created_by_id_14, b0_.edited_by_id AS edited_by_id_15, b0_.category_id AS category_id_16 FROM blog_article b0_ WHERE b0_.publish_date <= ? AND b0_.category_id = ? AND b0_.id <> ? ORDER BY b0_.id DESC LIMIT 3
Parameters:
[ "2026-10-11 20:20:35" 8 60 ] |
Database Connections
| Name | Service |
|---|---|
| default | doctrine.dbal.default_connection |
Entity Managers
| Name | Service |
|---|---|
| default | doctrine.orm.default_entity_manager |
Second Level Cache
Second Level Cache is not enabled.
Entities Mapping
| Class | Mapping errors |
|---|---|
| App\Entity\BaseEntity | No errors. |
| App\Entity\BlogArticle | No errors. |
| App\Entity\User | No errors. |
| App\Entity\Info\BlogCategory | No errors. |